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La Casarana

Una delle meraviglie naturali del Salento, l’affascinante Grotta della Zinzulusa

Esistono luoghi nei quali la natura ha saputo regalare delle bellezze tanto originali ed esclusive da lasciare il viaggiatore a bocca aperta.

Si tratta di siti talmente unici che hanno inevitabilmente colpito l’immaginario collettivo a tal punto da abbracciare la tradizione, il folclore e la superstizione locale.

Sono luoghi, che a ben pensare, risulta difficile credere che siano frutto solo del caso o della forza della natura; sono siti talmente suggestivi che debbono celare per forza una storia affascinante e misteriosa.

La leggenda della grotta Zinzulusa

Narra una leggenda tramandata nel corso degli anni, che un Barone vivesse un tempo non troppo lontano dalla grotta di Zinzulusa.

Era padrone delle terre circostanti ed era noto per essere non soltanto molto ricco, ma anche assai avido e di animo cattivo. Nonostante l’enorme quantità di beni accumulati, il Barone non si curava in alcun modo né della moglie né della figlioletta che vestiva di stracci.

La moglie, per il dolore, morì rapidamente, mentre la figlia crebbe tra gli stenti sempre più triste e cupa.

Finché, un giorno, una fata bellissima, mossa a pietà dalla condizione in cui versava la ragazzina, decise di intervenire; adornò la giovane con uno splendido abito facendo sparpagliare al vento gli stracci (zinzuli in dialetto locale) che si posarono sulle pareti di una grotta vicina pietrificandosi.

Il Barone, punito per la sua cupidigia, fu scaraventato sul fondo delle acque antistanti la grotta ove rimase adagiato dando origine ad un laghetto mentre la figlia andò in sposa ad un bellissimo principe regalando un lieto fine a tutta la storia.

La grotta Zinzulusa

La grotta di Zinzulusa è situata al centro del Parco Naturale di Otranto e Santa Maria di Leuca ed è considerata una delle dieci grotte più rilevanti a livello mondiale per quel che concerne sia la sua dimensione naturalistica sia la sua rilevanza da un punto di vista geologico.

La grotta, scoperta casualmente sul finire del XVIII secolo, deve la sua origine a fenomeni carsici risalente addirittura all’epoca preistorica ed è unica per le originalissime formazioni dovute alla lunga azione di erosione marina.

La grotta è lunga circa 160 metri e si compone di una parte iniziale detta Conca che rappresenta l’ingresso vero e proprio, ed accoglie i visitatori regalando delle acque limpidissime dai colori cangianti e dalla temperatura freddissima.

È nella Conca che hanno trovato riparo gli zinzuli sparpagliati e pietrificati; qui le stalattiti e le stalagmiti regalano uno spettacolo naturalistico denso di suggestioni grazie alla loro formazioni che ricordano figure del tutto particolari.

Oltre alla Conca si incontra la seconda parte della grotta conosciuta con il nome di Duomo o Cripta, una caverna calcarea dalle esclusive colonne e un tempo dimora di colonie di pipistrelli.

 

La terza parte della grotta è il Cocito, un laghetto infernale di grande pregio da un punto di vista biologico e meta di frequenti spedizioni di studio grazie alla presenza di una particolare specie, assai rara, di gamberetti ciechi.

La grotta di Zinzulusa è accessibile sia via mare sia vi terra ed è uno dei luoghi più affascinanti del Salento; meta turistica di grande pregio e valore, è anche un bene da proteggere oltre che da valorizzare.